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Prodi: «Serve una coalizione di legislatura»

Prodi: «Serve una coalizione di legislatura»

L’intervista di Romano Prodi su Il Messaggero

di Claudio Carassiti

ROMA - Romano Prodi, su Il Messaggero, ha detto: «La fine prematura della legislatura è il riconoscimento di un fallimento, una ferita inferta alla vita democratica. Bisogna quindi fare il possibile per evitare tale evento". Secondo Prodi «bisogna perciò partire dalle ragioni che hanno portato al declino del governo attuale e preparare le basi di una maggioranza costruita attorno a un progetto di lunga durata, sottoscritto in modo preciso da tutti i componenti della coalizione. È un compito difficilissimo ma non impossibile. Un esercizio di questo tipo, come ho già più volte messo in rilievo nei giorni scorsi, è stato messo in atto in Germania».

IL COMMENTO - «Si dirà che l'Italia non è la Germania - aggiunge -, ma la necessità di un tentativo di questo tipo è maggiore a Roma che a Berlino perché non solo noi, ma tutti i nostri amici stranieri, si stanno chiedendo cosa faremo in futuro». «Poiché le tensioni nel governo per ora in carica sono divenute ingestibili solo dopo la divisione fra Lega e 5Stelle sul voto europeo, è chiaro che l'accordo deve prima di tutto fondarsi sul reinserimento dell'Italia come membro attivo dell'Unione europea - sottolinea Prodi -. Forse bisognerebbe battezzare questa necessaria coalizione filo europea Orsola, cioè la versione italiana del nome della nuova presidente della Commissione europea. Non so se si possa chiamare una coalizione con un gentile nome femminile ma credo che, in questo caso, il gesto avrebbe un preciso significato politico».

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