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Quest’anno si celebrano i cinquant’anni dal primo gay pride

Quest’anno si celebrano i cinquant’anni dal primo gay pride

Per due giorni, da Chicago a New York, la comunità gay scese in piazza per reclamare i propri diritti

di Giacomo Zito

ROMA - Sono passati 50 anni dal 28 giugno 1970, ovvero da quando nella città di New York venne organizzato il primo grande gay pride della storia. La data fu scelta per celebrare i moti di Stonewall, avvenuti esattamente un anno prima, e da allora è divenuto un evento celebrato in gran parte del mondo. L’organizzazione fu della Christopher Street Liberation Day Committee e portò in piazza migliaia di persone a celebrare il primo grande evento di liberazione dalla repressione nei confronti delle comunità gay. Un giorno prima rispetto a New York si mosse Chicago, anche se il ricordo del primo gay pride è stato offuscato dal successo della New York City Pride March.

IL RICORDO - «Siamo probabilmente la minoranza più tormentata, più perseguitata della storia - raccontò nel 1970 Michael Brown, attivista e fondatore del Gay Liberation Front - ma non avremo mai la libertà e i diritti civili che meritiamo come essere umani a meno che non la finiamo di nasconderci e di rimanere nell'anonimato. Dobbiamo uscire allo scoperto e smetterla di vergognarci».

LA FESTA - Da allora il gay pride viene festeggiato ogni anno con parate e sfilate sempre il 28 giugno. Quest’anno, però, a causa della pandemia da Covid-19, la celebrazione è stata rimandata, per evitare il rischio di aumentare i contagi. Tuttavia, negli Stati Uniti come in Italia, non mancano gli eventi per ricordare quel lontano 28 giugno del 1969, ovvero la fine dei moti di Stonewall.

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