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Renon, vacanze a basso impatto

Renon, vacanze a basso impatto

L’importanza delle api raccontata da chi ne ha fatta una ragione di vita

di Martina Turco

BOLZANO – Secondo uno studio del 2018 della rivista scientifica Nature Climate Change, l’industria del turismo sarebbe responsabile dell’8% di emissioni di gas serra a livello globale. Per vacanze meno impattanti, le strade che si possono seguire sono diverse, e una di queste porta dritta sull’altipiano del Renon: dalla possibilità di arrivarci senza auto (è raggiungibile in meno di dodici minuti da Bolzano con la Funivia del Renon, la stazione di partenza si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione ferroviaria del capoluogo altoatesino) fino ai pacchetti-vacanza proposti dall’associazione turistica, molti pensati proprio per essere in armonia con la natura e il territorio alpino.

LA PRIMAVERA - In particolare, per la primavera 2020, stanno per arrivare le settimane “Rifiorire sull’altipiano del sole”: prenotando il pacchetto, valido dal 4 aprile al 27 giugno, gli ospiti avranno l’opportunità di scoprire il Renon grazie a una serie di attività guidate, sempre seguiti da esperti. Compresa nell’offerta, ad esempio, l’esperienza “Miele, api e aria alveare” presso l’hotel Rinner: in compagnia dell’apicoltore biologico Paul Rinner, i partecipanti potranno provare in prima persona i benefici dell’antica tradizione di inalare la speciale aria degli alveari, ricca di sostanze utili a combattere affezioni respiratorie, allergie e dare sollievo a stress e mal di testa. Non possono naturalmente mancare le attività escursionistiche in mezzo alla natura, lunghe passeggiate tra prati e boschi con il supporto di una guida, con cui approfondire la storia dell’altipiano e le tradizioni della popolazione locale.

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