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RIT 2020: con una SWIFT i disabili diventano rallisti

RIT 2020: con una SWIFT i disabili diventano rallisti

Una Swift per far sognare in pista e nei rally anche chi ha limiti di abilità

di Federico Marconi

ROMA - «Tutto nasce dal sogno di qualcuno», disse una volta il fondatore della Suzuki, Michio Suzuki. D'allora la missione del Marchio di Hamamatsu é quella di realizzare sogni, attraverso le auto, le moto e i motori fuoribordo che Suzuki produce in tutto il mondo. Supportando l'iniziativa promossa da Rally Italia Talent, con una Swift dotata di cambio automatico a 6 rapporti, opportunamente equipaggiata dagli specialisti di Handytech, Suzuki permette ai diversamente abili appassionati di motori di iscriversi alle selezioni del popolare Talent, competere con gli altri concorrenti e provare a conquistare la partecipazione gratuita a un vero rally. Oltre a Suzuki e Handytech hanno contribuito pure il Gruppo Hap e l’imprenditore Massimiliano Gambel, i quali hanno allestito anche un simulatore con doppi comandi, che dà l’opportunità di familiarizzare con i gesti e sviluppare tutti gli automatismi necessari prima ancora di salire in auto.

A PORTATA DI MANO - La SWIFT dedicata agli aspiranti rallisti diversamente abili spicca nel parco mezzi di Rally Italia Talent per la sua sgargiante livrea rossa, movimentata da grafiche nere e bianche, oltre che dai loghi degli sponsor. Da un punto di vista tecnico, gli specialisti della Handytech hanno provveduto a montare nuovi comandi capaci di svolgere le stesse funzioni di quelli tradizionali a pedale. Hanno dunque installato sul volante un acceleratore a cerchietto, mentre per azionare il freno è stata adottata una leva sistemata in verticale, vicino a quella del cambio. Quest’ultimo è gestito da una centralina elettronica che comanda l’inserimento automatico delle marce ma il pilota può sempre selezionare i rapporti in modo sequenziale tramite comode palette al volante.

LA VITTORIA - La SWIFT allestita dalla Handytech ha debuttato in occasione della seconda selezione interregionale di Rally Italia Talent 2020, svoltasi dal 17 al 19 gennaio in Toscana, sul Circuito di Siena. Nell’occasione si sono alternati al volante alcuni piloti affetti da paraplegia e altri colpiti dalla malattia di Parkinson, appartenenti all'Associazione “Mettici la faccia". Tutti sono scesi dall’auto sorridenti ed entusiasti dell’esperienza fatta, un risultato che giustifica già da solo tutti gli sforzi sin qui compiuti da Suzuki e da tutti gli altri soggetti coinvolti.

IL FORMAT - ACI Rally Italia Talent è un progetto nato nel 2014 da un’idea di Renzo Magnani e gode del patrocinio della FIA - Action for Road Safety. Il progetto punta ad avvicinare gli appassionati al motorsport e in particolare al rallismo, facendo dell’hashtag #rallypertutti il suo motto. Con la sua formula esclusiva e avvincente, Rally Italia Talent permette a qualsiasi aspirante pilota o navigatore che abbia compiuto almeno 16 anni di partecipare alle selezioni (per i minorenni è necessaria la liberatoria dei genitori). Superandole e attraverso semifinali e finali nazionali, chiunque può aggiudicarsi la partecipazione gratuita a un rally valido per i Campionati o i Trofei titolati ACI Sport.

LE CLASSIFICHE - Gli esaminatori stilano classifiche Under 18, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati e Non Licenziati, premiando i più talentuosi. C'è oltre a una graduatoria speciale per la categoria Under 23, con il palio la partecipazione sempre gratuita a sei gare di Campionato Italiano nell’ambito dei Trofei Suzuki, a bordo di una SWIFT messa a disposizione dall’Organizzazione.

 

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