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Arte e Cultura

Rome Art Week 2020 V edizione

Rome Art Week 2020 V edizione

Progetto di Roberta Melasecca a cura di Roberta Melasecca e Fabio Milani

di Giacomo Zito

ROMA - Per questa edizione 2020 il classico appuntamento annuale, organizzato da RAW - Kou Associazione no-profit per la promozione delle arti visive, si incentra sui 17 obiettivi ONU dell’Agenda 2030 ed in particolare sull’obiettivo 15 “La vita sulla terra”. "We as Nature", progetto ideato e curato da Roberta Melasecca insieme a Fabio Milani e Sabrina Consolini, inaugurerà il giorno 28 ottobre 2020 alle ore 17.00 negli spazi del Ripa Place all’interno dell’Hotel Ripa Roma e sarà visitabile fino all’11 novembre.

GLI ARTISTI - Gli artisti che si confronteranno su tale tema sono: Ak2deru, Anghelopoulos, Rosa Anna Argento, Raffaella Baldassarre, Gianfranco Basso, Jens W. Beyrich, Gabriel Angelo Cacace, Ennio Calabria, Rosario Calì, Sara Campagna, Carlo Cecchi, Max Ciogli, Caterina Ciuffetelli, Sara Ciuffetta, Franco Ciuti, Alice Colacione, Luigi Athos De Blasio, Laura De Lorenzo, Gianmaria De Luca, Armando Di Nunzio, Fernando Falconi, Tancredi Fornasetti, Piero Gilardi, Micaela Legnaioli, Juri Lorenzetti, Vilma Maiocco, Renata Maccaro, Marbel, Fabio Milani, Rosaria Mineo, Licinia Mirabelli, Consuelo Mura, Giorgio Ortona, Achille Pace, Lara Pacilio, Silvia Paoletti, Achille Perilli, Antonella Privitera, Fabiana Roscioli, Nordine Sajot, Gregorio Samsa, Sandro Sanna, Sara Santarelli, Vincenzo Scolamiero, Eliseo Sonnino, Thea Tini, Silvia Valeri, Davide Viggiano, Federica Zianni, Walter Zuccarini.

IL COMMENTO - “Osserviamo l’ambiente in cui viviamo. Viviamo, cresciamo in funzione delle risorse a disposizione. Comunichiamo e ci scambiamo informazioni. Costruiamo comunità. Noi e le piante, noi e la natura abbiamo la stessa essenza, gli stessi comportamenti verso noi stessi e il mondo, dentro, fuori, intorno". "Oggi, nel 2020, afferma Stefano Mancuso - botanico e saggista -, noi siamo identici alle piante: essendo stati obbligati a rimanere fermi, abbiamo sperimentato e vissuto quello che la natura, per convenienza e per conservare e riprodurre se stessa, reitera ogni giorno, ogni istante. E così siamo diventati osservatori di avvenimenti, azioni e comportamenti ed abbiamo sviluppato percezioni che ci rendono consapevoli. Sono consapevole che la mia cultura e il mio agire determina il mio futuro e che non è troppo tardi per modificare la direzione di questa nuova era, di questo Antropocene che genera attraverso l’attività umana modifiche territoriali, strutturali e climatiche. Non è troppo tardi per orientare la speranza e per imprimere nuovi segni all’ecosistema globale".

 

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