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Scuola, ecco i 4 scenari in caso di un positivo al Covid

Scuola, ecco i 4 scenari in caso di un positivo al Covid

I casi sono stati elencati in una nuova circolare del Ministero

di Maria Chiara Fantauzzi

ROMA - Sono 4 gli scenari che il Ministero della Salute prospetta in caso di uno studente positivo al Covid-19. Rivelati in una nuova circolare datata 24 settembre, si tratta di informazioni utili per "fornire chiarimenti in merito agli attestati di guarigione da Covid-19 o da patologia diversa da Covid-19 per alunni e personale scolastico".

GLI SCENARI - I quattro casi di cui si parla riguardano i momenti in cui un alunno ha più di 37,5 di febbre o una sintomatologia compatibile in classe; quando questo avviene a a casa; quando il positivo è un operatore scolastico che rivela febbre o altri sintomi a scuola; e infine se l'operatore scolastico accusa sintomi a casa. Previsto il tampone per tutti e quattro i casi, nonostante venga data la priorità a studenti e operatori scolastici. "Per il rientro in comunità - si legge nella circolare - bisognerà attendere la guarigione secondo i criteri vigenti", ovvero l'effettuazione di due tamponi (test di biologia molecolare) a distanza di 24 ore l'uno dall'altro con un esito doppio negativo, cui potrà seguire la fine dell'isolamento. "L'alunno o l'operatore scolastico - si legge - rientreranno a scuola con attestazione di avvenuta guarigione e nulla osta all'ingresso o rientro in comunità". Se il test invece risulta negativo, "il pediatra o il medico curante valuteranno il percorso clinico e diagnostico più appropriato (ad esempio una eventuale ripetizione del test) e comunque l'opportunità dell'ingresso a scuola". Quarantena è prevista, invece, nel caso in cui gli alunni o gli operatori risultassero conviventi di un caso accertato. Niente quarantena, invece, per eventuali loro contatti stretti, come i compagni di classe, “a meno di successive valutazioni del Dipartimento di Prevenzione in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso".

I PEDIATRI - Soddisfazione da parte della Federazione italiana medici pediatri. "La circolare dice quello che stiamo chiedendo da settimane a gran voce: un bambino o un ragazzo con almeno uno dei sintomi deve essere sottoposto a tampone" commenta il preside Paolo Biasci. "Il documento - osserva Biasci - non fa riferimento al numero di giorni, ma l'indicazione è di farlo 'tempestivamente', prima possibile".

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