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Scuola: Lettera 150, il decalogo per la ripresa in sicurezza

Scuola: Lettera 150, il decalogo per la ripresa in sicurezza

"Sarebbe opportuno aggiungere nuove misure e rivederne altre in senso più restrittivo rispetto a quelle deliberate" fa sapere il think tank dei 250 accademici

di Bianca Franchi

ROMA - Ormai in quasi tutta Italia sono riprese ufficialmente le lezioni. Lettera150, il think tank a cui aderiscono circa 250 accademici di diverse discipline, ha elaborato un decalogo per la ripresa in sicurezza, dalla misurazione della temperatura da farsi anche a scuola alla sanificazione dell'aria sugli scuolabus. "C'è la consapevolezza che ripartire è necessario anche se non è facile. Proprio per non vanificare gli sforzi fatti e limitare i focolai, e le relative quarantene di intere classi o scuole, con tutte le conseguenze del caso su famiglie e imprese", si legge nella premessa al documento, "sarebbe opportuno aggiungere nuove misure e rivederne altre in senso più restrittivo rispetto a quelle deliberate e modificare in termini più sopportabili, coerenti con le indicazioni Oms, i termini di quarantena".

I SUGGERIMENTI - Ecco i dieci suggerimenti: 

1) fare una massiccia ed uniforme informazione a mezzo stampa, televisione e social media sulle corrette modalita’ di misurazione della temperature a casa, cosi’ come sul corretto uso delle mascherine e dell’igienizzazione delle mani;

2) misurare anche all'ingresso della scuola a tutti gli studenti ed ai docenti la temperatura corporea mediante utilizzo di sistemi rapidi, facili e funzionali quali termoscanner simili a quelli utilizzati negli aeroporti, che permettono uno screening rapido di molte persone quasi contemporaneamente senza dover fare misurazioni individuali che comportino o assembramento o complicate turnazioni e diluizioni degli ingressi e delle uscite;

3) tutti gli studenti delle scuole medie (inferiori e superiori) devono indossare la mascherina chirurgica anche in classe oltreché negli spazi comuni (corridoi, locali di ricreazione e mense), mascherina che deve essere puntualmente fornita dalle istituzioni all’ingresso della scuola. Gli studenti delle elementari devono indossarla solo negli spazi comuni;

4) tutti devono utilizzare i gel disinfettanti sia in entrata che in uscita dalla classe;

5) le classi devono essere adeguatamente “pulite” alla fine delle lezioni utilizzando prodotti che garantiscano un adeguato effetto disinfettante e una elevata permanenza sulle superfici (va bene anche la candeggina);

6) l'aria delle aule deve essere controllata ingegneristicamente in modo da garantire con adeguati sistemi di areazione e filtri Hepa che la gocciolina che trasporta il virus evapori prima di diffondere il virus. Lì dove non è possibile, areare i locali tenendo aperte il più possibile le finestre;

7) nelle attività di mensa scolastica vanno utilizzate le stesse precauzioni attualmente adottate dalla ristorazione;

8) i bus scolastici devono essere dotati di appropriati impianti di condizionamento che garantiscano un'aria sufficientemente secca per contrastare la trasmissione del virus;

9) va promossa una vaccinazione contro l'influenza stagionale per il corpo docente e per tutti gli alunni;

10) occorre seguire le raccomandazioni date dall’OMS in termini di quarantena ovvero che termini per le persone sintomatiche 10 giorni dopo l’inizio dei sintomi, piu’ almeno 3 giorni senza sintomi (incluso assenza di febbre e di sintomi respiratori); per le persone asintomatiche 10 giorni dopo la positivita’ al tampone per SARS-CoV-2. L’attuale policy del Ministero della Salute, che prevede il doppio tampone negativo per l’accertamento di guarigione in caso di positivita’, e non fissa dunque un limite temporale certo al termine della quarantena, renderebbe molto complicata la gestione dei rientri sia degli insegnanti che degli alunni e isolerebbe per tempi potenzialmente molto lunghi migliaia di persone.

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