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Shakespeare Showdown: il teatro del Bardo in un videogioco

Shakespeare Showdown: il teatro del Bardo in un videogioco

Si torna a far sognare le nuove generazioni con una storia d’amore eterna raccontata attraverso una successione di immagini tra videogame e cinematiche

di Bianca Franchi

ROMA - Se il sistema culturale sta cambiando, è dal mondo del digitale che arriva una nuova proposta. Nasce così il primo videogioco made in Italy, ispirato all'originale storia di Shakespeare: Romeo e Giulietta. Qui i personaggi non sono avatar ma attori veri, in carne ed ossa, rielaborati in video con la tecnica della pixel art. Nella riscrittura del videogioco la trama è arricchita dalla presenza di altri personaggi shakespeariani. Il sentimento di Romeo e Giulietta è di nuovo messo in crisi, ma questa volta dalla minaccia dell’oblio. Cosa rimane dell’amore? La risposta è affidata al giocatore.

SHAKESPEARE SHOWDOWN - Si torna a far sognare le nuove generazioni con una storia d’amore eterna raccontata attraverso una successione di immagini tra videogame e cinematiche. Shakespeare Showdown è un videogioco unico nel suo genere che nasce dall’idea di indagare le possibili relazioni tra il linguaggio del teatro e quello del game, mettendo al centro lo spettatore come partecipante attivo dell’evento artistico. Se il teatro, per sua stessa essenza, necessità dello spettatore, che costruisce ogni sera insieme all’attore il ‘qui ed ora’ dell’evento, nel game il giocatore determina continuamente, attraverso le proprie scelte, l’andamento della storia e il proprio destino. Dichiarano gli ideatori del progetto Francesca Montanino, Mauro Parrinello e Matteo Sintucci.

PIXEL, ARTE E TEATRO - Il videogame è pensato per avvicinare un pubblico giovane, meno avvezzo al linguaggio teatrale, e gli appassionati dell’estetica vintage della pixel art. Come il teatro shakespeariano è privo di elementi scenografici e riferimenti spazio temporali, così anche la pixel art affida all’immaginazione dello spettatore il compito di ricostruire l’immagine scomposta in tanti pixel.

LA STORIA - Nel videogioco il giocatore decide se essere Romeo o Giulietta e, a seconda della scelta, vivere un’avventura completamente diversa. Le dinamiche di gioco si distaccano dalla trama di Shakespeare, che rappresenta più che altro un riferimento per una storia originale popolata da personaggi tratti da altre opere dell’autore. I quadri di Shakespeare Showdown sono luoghi misteriosi, quasi deserti e abbandonati, dove tutto è possibile. Qui l’amore è bandito e tutti i ricordi felici tendono ad essere dimenticati. L’odio pietrifica ogni forma di vita. Il giocatore, dopo un incontro con la creatura che governa questa terra, la Regina Mab, si trova di fronte ad una scelta: Romeo o Giulietta? Una volta compiuta la scelta comincia l’avventura: lo scopo è ritrovare l’altro e arrivare in tempo, prima di essere dimenticati. Nell’avventura il giocatore deve superare diverse prove, affrontare personaggi che lo aiutano o lo mettono in difficoltà, attraversando mondi sconosciuti e universi capovolti, per scoprire se l’amore eterno esiste davvero.

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