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Spettacolo di mezzanotte al buio con "Rebecca" di Officine Papage

Spettacolo di mezzanotte al buio con "Rebecca" di Officine Papage

Appuntamento online per la mezzanotte di mercoledì 25, insieme a una maratona contro la violenza di genere

di Maria Chiara Fantauzzi

ROMA - Mercoledì 25 novembre (ore 24.00) la rassegna “P.Arte da Noi” continua nel buio di una stanza segreta per raccontare e ascoltare a luci spente la storia di Rebecca. Si replica – con pubblico a numero chiuso – giovedì 26 e venerdì 27 novembre (ore 21.00 e ore 22.30). L’evento sarà il clou intimo e misterioso di una giornata tutta particolare che parte alle ore 15 con l’iniziativa "Una stanza tutta per noi – Donne in rete per eliminare la violenza di genere", maratona zoom di letture, video e interventi in diretta.

P.ARTE DA NOI - Dopo il debutto di sabato 7 novembre, che ha riunito sul web oltre 200 persone tra spettatori e artisti, tornano gli appuntamenti di “P.Arte da Noi”, la rassegna autunnale di Officine Papage che quest’anno si propone nella sua nuova veste digitale, invitando i pubblici nella sala on line dI “Sofà Teatro”. Da mercoledì 25 novembre a venerdì 27 novembre è in programma un appuntamento insolito: lo spettacolo “Rebecca” infatti sarà realizzato e fruito completamente al buio. Si comincia in live mercoledì allo scoccare della mezzanotte, si continua, sempre in diretta, venerdì e sabato alle 21 e alle 22.30. Ogni volta per un pubblico selezionato di 25 spettatori online, invitati a spegnere le luci e a indossare l’auricolare. L’insolita ‘scena oscura’ sarà animata dai corpi e dalle voci di Marco Pasquinucci, che firma anche adattamento e regia, Dario Furini, Emanuele Niego e Matteo Budassi

LA PERFORMANCE - La performance nasce dalla riduzione drammaturgica del romanzo La vita accanto di Maria Pia Veladiano (testo d’esordio dell’autrice, Premio Calvino 2010, finalista al premio Strega 2011). Al centro dello spettacolo c’è la storia, narrata in prima persona, di Rebecca, in bilico tra un appassionante giallo e lucida poesia. La voce del racconto nell’allestimento proposto da Officine Papage sarà quella di un uomo e prenderà corpo in una stanza buia, all’interno della quale il pubblico è invitato a entrare. Un buio “buono” (come la protagonista stessa lo definisce) che permette a Rebecca di proteggersi dal giudizio degli altri e di raccontarsi in una confessione delicata, voluta e necessaria. Lo spettacolo avviene sulla piattaforma digitale Zoom, attraverso la condivisione di un link per l’accesso all’evento, che l’organizzazione invierà a tutti coloro che hanno acquistato il biglietto.

COME SEGUIRE - Agli spettatori si raccomanda (se possibile) di connettersi tramite computer, tablet o smartphone utilizzando l'auricolare o le cuffie. Per un migliore coinvolgimento, si consiglia inoltre di ascoltare le parole di Rebecca in un luogo buio o significativo della propria casa, al riparo dai troppi rumori, in un luogo che permetta a ciascuno attenzione e confortevolezza. A luci spente, l’immaginazione sarà stimolata a creare volti e possibilità, mentre i microfoni degli spettatori resteranno accesi durante tutto l’evento, per unire ai suoni dello spettacolo – che non è registrato ma accade in diretta – quelli della quotidianità, e rappresentare in questo modo la compresenza tra le persone e il senso ultimo del teatro, che sta nel continuo mescolare la vita all’arte e l’arte alla vita.

IL 25 NOVEMBRE - La giornata del 25 novembre si aprirà alle 15.00 con l’iniziativa “Una stanza tutta per noi – donne in rete per eliminare la violenza di genere”, una maratona che Officine Papage organizza in collaborazione con l’associazione Le Amiche di Mafalda di Pomarance e il gruppo di donne riunite intorno all’Auser di Monterotondo Marittimo. La piattaforma digitale sarà aperta fino alle 19.00 e ospiterà numerosi contributi: letture, video, interventi in diretta. Le associazioni di due territori si uniscono per promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza contro le donne. La cittadinanza è invitata a seguire gli aggiornamenti sulla pagina Facebook di Officine Papage e a partecipare, collegandosi in qualsiasi momento. Lo spirito che anima le organizzatrici e gli organizzatori è quello di creare un momento di riflessione e confronto su temi importanti, che riguardano tutti.

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