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Stećci na Tentativnoj listi svijetske baštine

Gli stećci sulla Lista propositiva per il Patrimonio Mondiale dell’Umanità

di Matteo Esposito

 

Načelnik odjeljenja za kulturno istorijsko nasleđe u Zavodu za zaštitu kulturno istorijskog i prirodnog nasleđa Republike Srpske Milijana Okilj je rekla da upis srednjovjekovnih nadgrobnih spomenika – stećci – u spisak Unescove svjetske baštine je na dnevnom redu Unesca. Ona je dodala da se radi o zajedničkom projektu Bosne i Hercegovine, Srbije, Hrvatske i Crne Gore. Postoje različitih oblika tih spomenika, ali položeni stećci predstavljaju primarnu obliku, također položeni i uspravni kameni monoliti čine osnovne grupe stećaka. Na Tentativnoj listi svijetske baštine za Republiku Srpsku su Nekropole u Rogatici, Bileći, Nevesinju, Kalinoviku, Sokocu, Palama, Berkovićima i Foči, je istakla Okilj, koja je objasnila da su stećci, prema procjenama stručnjaka, pozidani od 13. do 16. stoljeća, dodajući da od 70.000 evidentiranih stećaka na 3.300 lokaliteta, u Bosni i Hercegovini nalazi se oko 60.000, u Hrvatskoj 4.400, u Crnoj Gori 3.500 i u Srbiji 4.100. Njveći stećci, kao neka vrsta mauzoleja, bili su moda tadašnjeg doba rezervisana za imućne feudalce višeg reda.

 

Il capo del dipartimento per i beni culturali dell’Istituto per la tutela del patrimonio storico e naturale della Republika Srpska, Miljana Okilj, ha detto che l’iscrizione delle lapidi funerarie medievali (i cosiddetti stećci, stećak al singolare) nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’Unesco è all’ordine del giorno dell’Unesco. La donna ha aggiunto che si tratta di un progetto comune di Bosnia Erzegovina, Serbia, Croazia e Montenegro. Esistono diverse forme di questi monumenti, ma gli stećci inclinati ne rappresentano la forma primaria, inoltre le pietre monolitiche inclinate e verticali sono i gruppi di base degli stećci. Sulla Lista propositiva per il Patrimonio mondiale, per la Republika Srpska ci sono le necropoli di Rogatica, Bileća, Nevesinje, Kalinovik, Sokolac, Pale, Berkovići e Foča, ha sottolineato la Okilj, la quale ha spiegato che gli stećci, stando alle valutazioni degli esperti, sono stati edificati dal XIII al XVI secolo, aggiungendo che di 70.000 stećci registrati in 3.300 località, in Bosnia Erzegovina se ne trovano circa 60.000, in Croazia 4.400, in Montenegro 3.500 e in Serbia 4.100. Gli stećci più grandi, che sono una sorta di mausoleo, a quell’epoca erano una moda riservata ai ricchi feudatari di ordine superiore.

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