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Suzuki si conferma nel Raid of the Champions in Ungheria

Il team italiano riesce in una clamorosa rimonta

di Valerio Cruciani

ROMA - Dopo le numerose vittorie nei campionati italiani Cross Country dell'ultimo decennio, il dream team della filiazione italiana della Suzuki ha deciso di partecipare all'ultimo round del FIA Central European Zone. Estemporanea trasferta nella serie continentale, per festeggiare il decimo titolo Tricolore di specialità firmato da Suzuki e da Lorenzo Codecà nel luglio 2019, ma anche per dar dimensione "internazionale" all'affermazione della tecnologia 4x4 AllGrip di Grand Vitara.

LA GARA - Autore di una progressione costante, l'equipaggio Suzuki è cresciuto nelle prestazioni scalando dalla quarta alla terza posizione iniziale, per poi tagliare il traguardo di Nyirád al secondo posto, al termine dei trecento e venti chilometri cronometrati dei settori selettivi disegnati nella provincia centroccidentale di Veszprém.

I COMMENTI - «Codecà e Toffoli sono stati straordinari» afferma Massimo Nicoletti, titolare della Emmetre Racing, al rientro dalla lunga trasferta ungherese: «Hanno interpretato alla perfezione la gara, sfruttando come meglio non si potrebbe le caratteristiche di Grand Vitara su un percorso impegnativo, battuto in modo costante dalla pioggia e ben presto trasformatosi in pantano fangoso. Tutto il team, compreso i tecnici, ha supportato perfettamente la tattica vincente, professionale come sempre, anche quando al termine della seconda tappa ha dovuto sostituire il differenziale anteriore di Grand Vitara, sollecitato dall'elevato ritmo impresso da Codecà per sorpassare gli avversari».

IL GRAN VITARA - «Ero sicuro che il Grand Vitara fosse all'altezza, anche in una gara così impegnativa!" Lorenzo Codecà è soddisfatto del risultato ottenuto assieme al suo navigatore Mauro Toffoli:"Sin dai primi chilometri ho avuto la certezza che avremmo fatto bene. Così è stato. Terminare secondi dietro ad autentici prototipi ritengo sia un gran risultato, in una gara nella quale era facile sbagliare e piantarsi nel fango o nell'infinita sequenza di dossi in piena velocità, ma non sempre dritti ed oltretutto affrontati sommersi dal fango scagliato dal concorrente che frequentemente dovevamo superare».

LA CLASSIFICA: 1. Porizek Zdenek e Vaculik Pavel (Ford F 150 T1.1) in 3h49'39"; 2. Codecà Lorenzo e Toffoli Mauro (Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1.1) a 15'32"; 3. Varga  Imre e Toma József (Nissan Navara T1.1) a 27'08"; 4. Piec Tomasz E Marczewski Michal (Toyota Landcruiser T2.2) a 37'37"; 5 Brodnicki Pascal e Gorecki Ernest (Dacia Duster T2.2) a 45'47".

 

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