Shadow

Cronaca Diretta - Accendiamo l'Informazione

Shadow

Motori

Trent'anni fa debuttava la Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evolution II

Trent'anni fa debuttava la Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evolution II

Oggi le sue eredi sono la Classe A Sedan e la CLA 45S firmate Mercedes-AMG

di Giordano D'Angelo

ROMA - Nel marzo del 1990, in occasione del Salone dell'automobile di Ginevra, faceva il suo debutto la Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evolution II, lo step più evoluto e potente della prima ‘Baby Benz’ high performance della Stella. Un modello che trova molte analogie e si rispecchia, per dimensioni e stile, nella versione più potente della CLA e della Classe A Sedan, firmate Mercedes-AMG. La EVO II, come venne subito ribattezzata dagli appassionati, fu realizzata in soli 502 esemplari con livrea blu-nero metallizzato e poteva contare sul più potente quattro cilindri con la Stella dell’epoca, da ben 173 kW (235 CV) che rappresentava la base per le auto da corsa che furono impiegate nel DTM.

LA LEGGENDA - Un’auto leggendaria, con un’importante valore storico: segnava, infatti, il passaggio di testimone tra il reparto sviluppo motori di Mercedes-Benz e la factory di Affalterbach, cui da allora venne affidato il DNA sportivo delle Stelle di Stoccarda. A raccogliere questa importante eredità nell’attuale gamma Mercedes-AMG sono la CLA è la nuova A Sedan, che riscoprono il piacere di guidare una berlina sportiva, in due diverse declinazioni, grazie anche al quattro cilindri turbo più potente mai costruito per la produzione in grande serie, disponibile in due livelli di potenza: 387 e 421 cavalli nella versione S. Due super car che offrono un’ulteriore offerta d’ingresso con le versioni 35 AMG da 306 CV.

data-ad-format="auto">
Scrivi il tuo commentoScrivi il tuo commento

Altre Notizie

Indietro
Avanti
data-ad-format="auto">
data-ad-format="auto">

Editoriale

Sardine, “Lascia o raddoppia” in vista di future elezioni 1 giugno 2020 10:02

Sardine, “Lascia o raddoppia” in vista di future elezioni

Il movimento si auto-dichiara in aperta opposizione al populismo, eppure...

“Tempi duri per i troppo buoni” recitava e recita tuttora un adagio popolare, che sta a sottolineare come la mancanza di malizia o scaltrezza possa lasciare dietro i più puri o,...

Leggi l'Editoriale Leggi l'Editoriale

Dalle nostre pagine Social

Spazio Pubblicitario

Il Sondaggio

Serie A, è giusto ripartire?

Risultati