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Trump è stato assolto dal processo di impeachment

Trump è stato assolto dal processo di impeachment

Il Senato ha votato contro entrambi i capi d'accusa

di Giacomo Zito

ROMA - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato assolto nel processo di impeachment. Il Senato lo ha graziato con una maggioranza di misura. Sui due capi d’accusa, però, i suoi sostenitori hanno votato in maniera differente. Per l’articolo 1, sull’abuso di potere, il presidente Trump è stato assolto con 52 voti a favore e 48 contrari. Per l’ostruzione del Congresso nel caso “Kievgate”, invece, a votare a suo favore sono stati in 53 senatori.

MITT ROMNEY - L’unico a cambiare il suo voto è stato il senatore repubblicano Mitt Romney che ha giudicato Trump colpevole dell’articolo 1 e ha deciso di votare contro di lui. Questa è la prima volta che un senatore vota contro il presidente del suo stesso partito in un processo d’impeachment.

L’ASSOLUZIONE - La formalizzazione dell’assoluzione di Trump è arrivata da una dichiarazione della Corte Suprema da parte del suo presidente, John Roberts: «Avendo il Senato processato Donald John Trump, presidente degli Stati Uniti, per i due articoli di impeachment presentati contro di lui dalla Camera dei rappresentanti, e non avendolo i due terzi dei senatori presenti trovato colpevole delle accuse, viene ordinato e stabilito che Trump è assolto dalle accuse».

LA CASA BIANCA - In una nota diffusa successivamente al voto, la Casa Bianca fa sapere la soddisfazione del presidente e attacca apertamente i democratici: «Oggi [05 febbraio, ndr] il tentativo di impeachment fasullo inventato dai democratici si è concluso con una totale rivincita e con l'assoluzione del presidente Donald Trump».

NANCY PELOSI - La speaker della Camera, Nancy Pelosi, accusa il Senato di aver compiuto un atto di "illegalità" nell’assolvere Trump. Secondo la sua accusa, sarebbe stato tutto orchestrato dal leader della maggioranza repubblicana, Mitch McConnell: «un leader canaglia che in modo codardo è venuto meno al suo dovere di difendere la Costituzione».

HILLARY CLINTON - Per l’ex candidata alla Casa Bianca Hillary Clinton, in questo momento gli Usa stanno entrando in un «territorio pericoloso per la democrazia». I senatori repubblicani che «hanno giurato di difendere la Costituzione - continua in un tweet la Clinton - hanno tradito quel giuramento e tutti noi».

IL CONTESTO - Il clima della classe politica statunitense, quindi, non accenna a raffreddarsi. Aumenta la polarità tra gli schieramenti politici e si riscalda un clima che si avvicina sempre più alla campagna elettorale, mentre ancora si attendono i primi risultati dei Democratici per le primarie in Iowa.

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