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Zoomarine ancora tra i protagonisti della ricerca

Zoomarine ancora tra i protagonisti della ricerca

Non solo divertimento, ma anche ricerca scientifica: presso il Parco un team di esperti osserva quotidianamente il comportamento degli animali

di Claudio Carassiti

ROMA - Il pinguino africano (Spheniscus demersus) è in grado di comunicare in un modo analogo a quello dell’uomo, riproducendo codici simili a quelli del nostro linguaggio. A questa straordinaria scoperta dei ricercatori dell’Università di Torino ha contribuito in modo attivo lo staff scientifico di Zoomarine.

IL MONITORAGGIO - Lo staff scientifico di Zoomarine con gli studenti e i ricercatori dell’Università di Torino hanno monitorato quotidianamente 15 esemplari adulti di pinguino africano, registrando parte delle quasi 600 vocalizzazioni dello studio, che hanno portato all’individuazione di sequenze vocali composte da tre sillabe distinte di diversa lunghezza, usate come vere e proprie parole.

L'IMPORTANZA - Lo studio dettagliato del comportamento animale in ambiente controllato, come quello rappresentato dal Parco Zoomarine, è fondamentale per approfondire la conoscenza di una determinata specie, individuando in questo modo soluzioni migliori per garantire il benessere della specie stessa in ambiente controllato e la salvaguardia in natura. Tali studi assumono maggiore rilievo quando riguardano specie in pericolo di estinzione, come il pinguino africano, per le quali risulta necessario adottare specifiche misure di conservazione.

LA STRUTTURA - Zoomarine ospita 384 animali di 34 specie diverse, alcune delle quali sono a rischio di estinzione in natura. Il benessere degli animali è uno dei punti cardine della filosofia del Parco, motivo per cui ogni giorno uno staff di esperti biologi, addestratori e veterinari se ne prende cura da ormai 15 anni. Inoltre, in virtù della sua missione, Zoomarine ospita anche il primo e unico Centro di Primo Soccorso Tartarughe Marine della Regione Lazio.

L'INVESTIMENTO - «Investire in queste ricerche è molto più importante di quanto si possa pensare. – Spiega Renato Lenzi, Amministratore Delegato di Zoomarine – I risultati di ogni studio vanno ben oltre il significato della singola scoperta, poiché sono un passo in più verso la conoscenza, che è l’unico strumento che può aiutarci a salvaguardare le specie animali. Io credo che ogni specie sia una risorsa unica nel suo genere e noi di Zoomarine siamo orgogliosi di ospitarne nel nostro Parco una simile varietà. Questo si traduce per i nostri ricercatori in un’impareggiabile possibilità di studio e per i nostri visitatori rappresenta l’opportunità di ammirare animali diversi che, altrimenti, non avrebbero mai potuto incontrare, imparando il valore della diversità e l’importanza del rispetto di ogni forma vivente».

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