In arrivo una nuova ondata di caldo africano: occhio ai colpi di calore!
ROMA – Stando alle previsioni meteo, dopo diversi giorni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto all’insegna di temperature decisamente al di sotto della media stagionale e piogge diffuse al nord e al centro Italia, dal prossimo week-end si assisterà al ritorno del caldo, con l’anticiclone africano che porterà cielo sereno e masse d’aria infuocate nel nostro Paese, con consistente brusco aumento delle temperature.
Ma come è noto, le ondate di calore mettono a repentaglio la salute, in particolare quella delle persone anziane e dei bambini, di coloro che sono affetti da patologie croniche o che, lavorando o facendo attività fisica all’aperto, sono più esposte.
In tali casi, è essenziale, per evitare anche conseguenze tragiche, saper cogliere i primi segnali di allarme, come un improvviso malessere generale o, ancora, mal di testa, vertigini, crampi muscolari, nausea e vomito, stati d’ansia e di confusione mentale ossia le tipiche manifestazioni sintomatiche di una disidratazione o, peggio ancora, di un colpo di calore.
Il colpo di calore, in particolare, è una condizione grave dal punto di vista medico, da non trascurare assolutamente, che vede la temperatura corporea salire rapidamente, in 10-15 minuti, fino anche a 40-41° C, a seguito dell’alterazione della capacità di termoregolazione del corpo, che non risulta più in grado di disperdere il calore.
I fattori scatenanti possono essere diversi, dall’esposizione prolungata al sole all’alto tasso di umidità, dall’esercizio fisico intenso all’assenza di ventilazione.
In alcuni casi, i sintomi prima ricordati possono essere ancora più gravi, come la perdita di coscienza, le convulsioni, la febbre oltre i 40°C, la tachicardia.
In tali situazioni, se non si agisce con prontezza, contattando tempestivamente i soccorsi sanitari così da consentire l’intervento di personale medico per stabilizzare le funzioni vitali del paziente e impedire la progressione verso un’insufficienza multiorgano, il colpo di calore può causare danni cerebrali e di altra natura permanenti, fino alla morte.
Ce ne parla più diffusamente il dott. Mario Evangelista.
“Il colpo di calore – afferma il dott. Evangelista – è una condizione potenzialmente letale e comunque capace di causare danni temporanei o permanenti a organi vitali come il cuore, i polmoni, i reni, il fegato e il cervello, in misura tanto maggiore quanto più alto è il livello raggiunto dalla temperatura corporea, soprattutto se superiore a 41 °C. Il fatto è che quando le temperature esterne sono particolarmente alte, la perdita eccessiva di liquidi dall’organismo può determinare pericolose alterazioni metaboliche, soprattutto nelle persone più fragili”.
“In casi del genere – conclude il dott. Evangelista – ferma restando la pronta e sollecita attivazione della fase di soccorso sanitario, buona regola nell’immediatezza è quella di raffreddare la persona interessata, spostandola possibilmente in un luogo fresco e ventilato, svestendola, applicandole impacchi di ghiaccio su fronte, ascelle e inguine e, se cosciente, reidratandola attraverso la somministrazione di acqua fresca a piccoli sorsi. Ma è soprattutto essenziale prevenire tale fenomeno, in particolare evitando l’esposizione diretta al sole e riducendo l’attività fisica nelle ore più calde della giornata, bevendo molta acqua e altri liquidi, indossando abiti leggeri, utilizzando ventilatori o aria condizionata per mantenere freschi gli ambienti in cui si svolge attività lavorativa/fisica o si sosta”.


