Treccani, 100 anni di cultura

ROMA – Quando il nome Treccani raggiunge l’orecchio anche dell’ascoltatore più disattento, innesca nella sua mente una reazione condivisa, una nostalgia dai contorni familiari e vagamente patriottici.

Si viene automaticamente proiettati nella casa della propria infanzia, davanti a una libreria sui cui scaffali campeggiano gli enormi volumi in filigrana dorata e copertura in pelle, marroni quelli dell’Enciclopedia, verdi quelli del Lessico. E in sottofondo le voci dei genitori o dei nonni che invitano a consultare la fonte più autorevole della cultura italiana.

Un ricordo che conserva tutto il fascino che accompagna gli oggetti preziosi e che ammalia chi è cresciuto sfogliano libri.

Ma anche per i nativi digitali la Treccani rappresenta un punto di riferimento insostituibile. Quando si viene attanagliati da un dubbio lessicale o quando semplicemente si cerca il significato di una parola, il sito dell’Enciclopedia Italiana costituisce, ancora, il riferimento più attendibile e consultato. Nel 2020 gli accessi sul portale Treccani hanno superato il milione di visitatori al giorno.

La Treccani, dunque, continua a conservare il primato di autorità riconosciuta, anche a 100 anni dalla sua nascita.

La storia della nostra Enciclopedia, infatti, affonda le radici nel 1925. Il 18 febbraio di quell’anno viene fondato l’Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana e del Dizionario Biografico degli Italiani su iniziativa congiunta dell’industriale tessile e senatore del Regno Giovanni Treccani degli Alfieri (1877-1961), che ne fu presidente fino al 1933, e del filosofo Giovanni Gentile (1875-1944).

L’obiettivo era quello di realizzare la prima grande Enciclopedia nazionale, coinvolgendo nel progetto i migliori intellettuali, senza escludere quelli che non avevano aderito al Fascismo. Un’opera di cultura senza colori politici. Viene istituito il comitato tecnico preposto alla stesura del lemmario, poi a quella dello schedario generale e infine delle voci. Tra i collaboratori più autorevoli si ricordano Enrico Fermi per la fisica, Guglielmo Marconi (presidente dell’Istituto dal 1933 al 1937) per il settore delle radiocomunicazioni, Giulio Bertoni e Bruno Migliorini per la linguistica, Ugo Ojetti e Pietro Toesca per l’arte, Federigo Enriques per la matematica, Federico Raffaele per la biologia e zoologia, Roberto Almagià per la geografia, Nicola Parravano per la chimica.

L’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti viene pubblicata tra il 1929 e il 1937 al ritmo regolare di un volume ogni tre mesi per un totale di trentacinque e si impone da subito come la più autorevole, completa e rigorosa opera enciclopedica al mondo. Seguono poi i fascicoli di aggiornamento, pubblicati tra il 1934 e il 1938, l’Appendice nel 1938 e un’Enciclopedia minore in 12 volumi, la cui pubblicazione, iniziata nel 1939, fu interrotta nel 1943.

Durante la guerra l’Istituto venne chiuso con licenziamento generale, per poi essere traferito a Bergamo e, dopo la liberazione di Roma, subire una condizione di doppia amministrazione con un commissario nominato dal governo italiano. Alla presidenza di Luigi Einaudi (dal 1945 al 1946) allora governatore della Banca d’Italia, seguì un nuovo periodo commissariale, che si chiuse definitivamente con la nomina di Gaetano De Sanctis a presidente (1947-1954) e direttore scientifico, e di Domenico Bartolini a direttore generale. Alla guida della redazione, invece, viene nominato Umberto Bosco e viene pubblicata in due volumi l’Appendice II (1948 -1949).  Seguono poi le pubblicazioni del Dizionario Enciclopedico Italiano (dodici volumi più un atlante, 1955 -1961), del Vocabolario della Lingua Italiana diretto da Aldo Duro in quattro volumi (1986 – 1994), del Lessico Universale Italiano (1968 – 1981) e le tante integrazioni, dall’Enciclopedia del Novecento (1975-1984) all’Enciclopedia dell’Arte contemporanea (1929-1937), dal Vocabolario della Lingua Italiana (1986-1994), alla Piccola Treccani (1995-1997) dall’ Enciclopedia dei ragazzi (2004-2006) al nuovo Vocabolario  Treccani 100, pubblicato in occasione del centenario e pensato per i giovani della generazione Alpha, e tante altre pubblicazioni e volumi di pregio.

Nel 2019 Treccani istituisce anche una sua casa editrice e nel 2021 nasce Treccani Accademia, la scuola di alta formazione dell’Enciclopedia Italiana, in cui vengono erogati corsi su vari abiti, anche scientifici, in nome di una concezione del sapere universale e pluridisciplinare che da sempre guida l’Istituto – si ricordi, tra i presidenti di Treccani, dal 1993 al 1998 il premio Nobel per la medicina Rita Levi di Montalcini – .

Sono passati cento anni dalla sua nascita, ma la Treccani continua a rappresentare non solo un punto di riferimento imprescindibile nel panorama culturale italiano, ma un vero e proprio patrimonio universale da tutelare. E non è un caso che, proprio a conclusione di questo centenario, sia stata avanzata la candidatura della nostra Enciclopedia al Registro Internazionale Memory Of The World dell’UNESCO.