Lufthansa, si cambia: la “regina dei cieli” va in pensione

ROMA – Un addio necessario: entro il 2027, Lufthansa ritirerà dalla scena i Boeing 747-400. Gli elevati costi del carburante suggeriscono la pensione di questo velivolo, ricorrendo ad aerei di ultima generazione. Alla base di questa scelta ci sono le perdite economiche causate dal mercato fuori controllo, in particolare il prezzo del cherosene che nell’ultimo periodo è più che raddoppiato.

Il 747, chiamato “la regina dei cieli”, ha rappresentato un importante capitolo di storia del settore aeronautico. Ha guadagnato questo soprannome per le rivoluzioni che ha portato nell’ambito dell’aviazione: fu il primo aeromobile a fusoliera larga della storia, mantenendo per decenni il primato come aereo di linea con maggiore capacità di passeggeri, circa 600 posti.

Anche la sua celebre gobba fu rivoluzionaria: nacque per creare spazio, spostando la cabina di pilotaggio verso l’alto per liberare la parte anteriore e inserire il portellone di carico. Questa scelta facilitava la futura conversione del velivolo in cargo, anche se inizialmente, quello spazio extra dietro i piloti venne usato come salottino di lusso per la prima classe.

Furono innovativi anche i motori particolari utilizzati per far decollare la maestosa regina dei cieli, che garantivano una spinta enorme, tagliando di un terzo i consumi rispetto ai modelli precedenti. Questa innovazione fu l’elemento chiave che consentì all’aeromobile di operare in sicurezza dagli aeroporti esistenti

Per fronteggiare questo ritiro e azzerare le perdite, il gruppo ha pianificato una riduzione della capacità in tre fasi, che partirà a ottobre 2026 con la messa a terra dei primi due Boeing 747-400 e il ricollocamento del personale di bordo e di terra. L’efficienza delle rotte a lungo raggio sarà garantita dall’introduzione di moderni ed economici bimotori come gli Airbus A350-900.