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Covid, “abbiamo sbagliato tutto”: il mea culpa del Regno Unito in un nuovo report

Covid, “abbiamo sbagliato tutto”: il mea culpa del Regno Unito in un nuovo report

Adesso il servizio sanitario nazionale (NHS) batte cassa e il governo è chiamato ad alzare le tasse

di Giacomo Zito

ROMA - Tempi bui per il governo di Boris Johnson. Per i parlamentari inglesi del Comitato per l’assistenza sanitaria e sociale e del Comitato per la scienza e la tecnologia, quello che è stato fatto all’inizio della pandemia per cercare di fermare la diffusione del virus non è stato né tempestivo né concreto, anzi. In un nuovo report pubblicato ieri, i parlamentari parlano infatti di un fallimento totale nella ricerca dell’immunità di gregge attraverso l’infezione. Una scelta che sarebbe costata la vita di numerose persone. Diversa, invece, la visione della campagna di vaccinazione che è stata definita come "una delle iniziative più efficaci nella storia del Paese".

IL PRIMO LOCKDOWN - "Il Paese ha combinato alcuni grandi risultati con alcuni grandi errori. È fondamentale imparare da entrambi", recita la dichiarazione che accompagna il rapporto. Tra i grandi errori viene evidenziata, quindi, la gestione della prima ondata della pandemia. Troppo tardi è stato inserito il primo lockdown e troppo tardi si è deciso di cambiare obiettivo rispetto a quello del raggiungimento dell’immunità di gregge. Troppo tardi, insomma, il governo avrebbe deciso di cambiare la propria linea rispetto ai consigli dei consulenti scientifici del The Scientific Advisory Group for Emergencies (Sage).
DA DOVE IMPARARE - Gli errori però non sono che un punto di partenza per imparare per il futuro, sostengono i parlamentari britannici. "I nostri comitati – scrivono – hanno osservato che il Regno Unito non ha tratto abbastanza vantaggio dall'apprendimento e dall'esperienza generati in altri paesi, in particolare nell'Asia orientale, per gestire quella situazione. Questo approccio ha significato che gli eventi che potrebbero aver diffuso il virus all'inizio dell'emergenza sono proseguiti, come la partita di calcio tra Liverpool FC e Atletico Madrid l'11 marzo – il giorno in cui il Coronavirus è stato classificato come pandemia dall'OMS – con una folla di oltre 50mila persone, e come il Cheltenham Festival of Racing tenutosi tra il 10 e il 13 marzo, dove si sono riunite più di 250mila persone", afferma il rapporto.

IL SUCCESSO - Dopo un primo periodo, però, per i parlamentari le scelte successive sono state però un successo. La campagna di vaccinazione è stata una "delle iniziative più efficaci della storia e alla fine aiuterà a salvare milioni di vite qui e in tutto il mondo", si legge nel documento, grazie alla quale l'80% della popolazione vaccinabile è stata immunizzata entro lo scorso mese di settembre. Grazie a ciò, conclude il rapporto, c’è stato un lento e graduale ritorno alla maggior parte delle attività quotidiane della normalità pre-pandemica.

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