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Giro ciclistico internazionale della Valle d'Aosta: edizione ridotta

Giro ciclistico internazionale della Valle d'Aosta: edizione ridotta

Tre sole tappe, senza prologo e senza sconfinamenti dalla Valle

di Alessia Salmoni

ROMA – Un'edizione ridotta, per ripartire. Il presidente della Società Ciclistica Valdostana, Riccardo Moret, lo ammette: "Stare fermi due anni non sarebbe stato sostenibile per una corsa come la nostra". Così, il Giro ciclistico internazionale della Valle d'Aosta per Under 23, riparte. Lo fa con tre sole tappe, senza prologo e senza sconfinamenti dalla Valle. Lo fa con rigidi protocolli anti Covid-19 che rendono l'organizzazione più complessa, dall'ospitalità al montaggio e smontaggio delle sedi di tappa. Si parte venerdì 16 luglio con la prima tappa da Pollein a Pollein, 110 chilometri attorno ad Aosta con i Gran premi della montagna di Jeanceyaz, Grand Brissogne, Terreblanche e Les Fleurs. Il giorno dopo, sabato 17 luglio, il tappone di 158 chilometri porterà i corridori da Valtournenche a Breuil-Cervinia, con i Gpm di Perloz, col d'Arlaz, col Tse Core e col Saint-Panthaléon prima dell'ascesa finale. Il gran finale sarà domenica 18 luglio tra Fénis e Cogne, 149 chilometri con tre Gpm e l'arrivo a Valnontey, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. "Credo abbiate fatto già dei miracoli per realizzare il Giro della Valle con tutte queste difficoltà" ha detto durante la presentazione ufficiale della corsa, ieri nel salone Maria Ida Viglino del Palazzo regionale, l'assessore al Turismo e Sport, Jean-Pierre Guichardaz. Che ha aggiunto: "Il Giro dà alla Valle visibilità nazionale e oltre confine, così che il marchio 'Valle d'Aosta' possa assumere una caratura internazionale".

 

FONTE: Agenzia Dire

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