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Le Vie Aleramiche Normanno-Sveve, il progetto storico-turistico si arricchisce di nuove adesioni

Le Vie Aleramiche Normanno-Sveve, il progetto storico-turistico si arricchisce di nuove adesioni

Durante l'incontro in videoconferenza si sono delineate le nuove prospettive per un progetto che sta coinvolgendo sempre più realtà nel mondo

di Bianca Franchi

ROMA - Nel pomeriggio del 13 Marzo si è tenuta la quarta videoconferenza di programmazione della Federazione Euromediterranea sulle Antiche Migrazioni Medievali e del Progetto “Le Vie Aleramiche Normanno-Sveve”: a passo spedito si susseguono gli incontri tra alcuni dei numerosi soggetti aderenti, sparsi in molti paesi del mondo, che possono così conoscersi, individuare azioni comuni e prepararsi a fare rete nella cornice della Federazione.

IL CONFRONTO - Due ore di confronto su un progetto che ambisce a svilupparsi sul doppio binario della costruzione di un itinerario turistico enogastronomico e dell’indagine storica basata sulla rigorosa ricerca delle fonti.

IL DOCUFILM - Nel corso dell’incontro Bünyamin Koç, dell’Università di Istambul, referente per la Turchia, ha ricordato le riprese del docufilm nel quartiere Galata della città, fondato dai Genovesi, offrendo l’occasione per fare il punto sull’imminente fine di questa lavorazione poderosa per contenuti e completezza.

L'ADESIONE - L’archeologa Serena Raffiotta, presente in qualità di assessore alla cultura del Comune di Aidone, ha manifestato la volontà di aderire alla Federazione per condividerne l’azione di promozione turistica del territorio nella difficile fase post-pandemia; con lei Franca Ciantia, studiosa della lingua galloitalica, in rappresentanza dell’Ecomuseo “I Semi di Demetra”, ha espresso l’auspicio che si apra per Aidone una fase di studi sulle possibili origini aleramiche, ancora poco indagate, confermando poi la partecipazione degli abitanti allo studio bio-demografico dei Comuni galloitalici siciliani condotto dalle Università di Bologna e Palermo.

L'INDAGINE COMPARATIVA - Su questa importante indagine comparativa hanno fatto il punto i docenti dell’Università di Palermo Luca Sineo e Marco Nania affermando che, terminata la complessa fase del campionamento a Montalbano Elicona, in attesa che la situazione sanitaria consenta la ripresa dello studio a Fondachelli Fantina, si programmerà la verifica genealogica dei candidati di San Fratello, Piazza Armerina e Aidone. Filadelfio Crivillaro, che con Lavinia Garsia gestisce la pagina Facebook “Aleramici in Sicilia”, si è candidato a partecipare allo studio in prima persona in virtù delle sue origini sanfratellane da più di tre generazioni e ha ricordato la recente introduzione a San Fratello della doppia toponomastica in italiano e galloitalico.

UN'ALTRA PARTECIPAZIONE - Anche Piazza “città di fondazione aleramica” è già pronta a partecipare allo studio sul DNA, lo ha ribadito Anna Di Rosa Placa, Presidente del Club per l’UNESCO di Piazza Armerina e coordinatrice del Progetto con Fabrizio Di Salvo, mettendo, poi, al centro del suo intervento il progetto nazionale FICLU sulle lingue galloitalica, occitana e franco-provenzale, che ha tra i proponenti il club di Piazza Armerina e ricordando la Giornata Mondiale della Lingua Madre, da poco trascorsa, nella quale l’UNESCO ha sottolineato il caso dell’Italia che ha ben 12 minoranze linguistiche riconosciute.

I CONTRIBUTI RILEVANTI - L’incontro si è arricchito di molti rilevanti contributi: Lucina Caramella e Pierluigi Piano, del Centro Studi Preistorici ed Archeologici di Varese, che parteciperà all’attività della Federazione con specifica attenzione agli aspetti della cultura religiosa; Vera Pulvirenti, musicista e Presidente del Club per l’UNESCO di Riposto e Giarre, coordinatrice deglistudi su musica e strumenti musicali medievali; Agata Caruso, partner del Progetto come Presidente dell’AIParC di Piazza Armerina; Lucia Giunta, Presidente del consorzio CoPAT, che curerà la promozione turistica; lo scrittore Edoardo Crisafulli, funzionario della promozione culturale al Ministero degli Esteri e della Cooperazione Culturale, attualmente Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Kiev; Nadia Ghizzi, promotrice di cultura in Monferrato e referente del Progetto in quel territorio.

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