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L'Oms rinomina le varianti di Covid con le lettere greche per evitare discriminazioni

L'Oms rinomina le varianti di Covid con le lettere greche per evitare discriminazioni

Al momento il sistema si applicherà alle quattro varianti più problematiche per evitare che si discrimini sui Paesi di provenienza

di Giacomo Zito

ROMA - Sui documenti dellOrganizzazione mondiale della sanità le varianti di Covid-19 cambiano nome. Non ci sarà più scritto, infatti, l'aggettivo che le localizzava in base al Paese in cui sono state scoperte, ma verranno invece chiamate con le lettere dell'alfabeto greco. L'obiettivo, spiega la stessa organizzazione, è quello di evitare la stigmatizzazione delle nazioni dove, per la prima volta, le varianti vengono scoperte.

LA SPIEGAZIONE - "Pur avendo i loro vantaggi, i nomi scientifici possono essere difficili da ricordare e possono portare a delle mistificazioni", spiega l'Oms in un comunicato. "Come risultato, le persone spesso tendono a chiamare le variante con i nomi dei posti dove vengono scoperte, che è stigmatizzante e discriminatorio.". 

I NUOBI NOMI - Le prime varianti a cui è stato cambiato il nome sono le quattro tra le più problematiche in circolazione, ovvero quelle comunemente conosciute come la variante inglese, sudafricana, brasiliana e indiana. Ora, in base a un ordine cronologico, è stato dato loro il nome Alpha, Beta, Gamma e Delta. L'alfabeto, quindi, è stato usato anche per nominare le altre varianti. Dall'Oms fanno sapere, inoltre, che i nomi scientifici non verranno rimpiazzati, ma saranno comunque usati nelle ricerche. E' la stessa Organizzazione, infine, che invita i media e le autorità nazionali a cambiare nome e adottare le nuove etichette.

LA SCELTA - Prima di giungere alla scelta dell'alfabeto greco, l'Oms e tutta la comunità scientifica si era mossa da tempo per trovare una soluzione che non fosse discriminatoria. Tra le possibilità prese in esame c'erano i nomi degli Dei greci, oppure nomi pseudo-classici (ma molti di questi erano già stati utilizzati da marchi o compagnie). Si era anche pensato di usare una più banale numerazione, partendo da VOC1, VOC2 ecc, ma la strada è stata presto abbandonata quando ci si è accorti che, quando veniva pronunciata in inglese, assomigliava troppo a una parolaccia. Alla fine, nonostante storicamente ci si è spesso riferiti ai virus dandogli una connotazione geografica (come nel caso dell'Ebola o della Febbre Spagnola), si è preferito virare su una nomenclatura il più neutra possibile, così da evitare stigmatizzazioni e discriminazioni. 

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