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Moratti sulla sanità: “Agenda unica da oliare, a breve daremo i tempi”

Moratti sulla sanità: “Agenda unica da oliare, a breve daremo i tempi”

'Stiamo facendo un passo alla volta, cambiato rapporto con privati'

MILANO - "In questo momento stiamo verificando di poter avere le agende caricate, le stiamo monitorando, dopodiché indicheremo delle date. Abbiamo preferito andare per step, e non essendo completamente pronti era inutile in questa fase dare indicazioni di date ma, come abbiamo fatto per le liste d'attesa, lo faremo anche qui nei tempi tecnici nei quali riterremo di poterlo fare, ma saranno comunque tempi brevi". Così la vicepresidente e assessore lombardo al Welfare, Letizia Moratti, rispondendo alla 'Dire' a margine della presentazione dei 'Centri Aler per i Servizi Abitativi C.a.s.a.- Ambulatorio Sociosanitario Territoriale', in piazza Selinunte, accompaganata dall'omologo alla Casa, Alessandro Mattinzoli.

I PUNTI IMPORTANTI - L'assessore ricorda poi come siano tre i punti importanti nel nuovo rapporto "messo in campo" da Palazzo Lombardia nei confronti dei privati. Il primo riguarda la possibilità di essere penalizzati "se non vengono rispettati i tempi target per le liste di attesa". Nel dettaglio, "siamo partiti con i ricoveri chirurgici oncologici, adesso abbiamo esteso a quelli non oncologici alle prime visite e alle visite ambulatoriali", osserva Moratti, sottolineando come quello sia "già un setting che prevede dei tempi e delle sanzioni". Il secondo punto "è l'ampliamento del cosiddetto 'case-mix', ossia "quegli obiettivi che la Regione Lombardia dà ai privati sia per i ricoveri che per gli ambulatoriali: il 5% dei ricoveri e il 10% degli ambulatoriali i privati devono metterli a disposizione a seconda di quelle che sono le esigenze della Regione". Manca appunto l'agenda unica, su cui dalla dg Welfare preferiscono agire con cautela, anche se non troppa. "Abbiamo individuato la modalità, abbiamo creato l'infrastruttura di base perché mancava e senza di essa non era possibile mettere a disposizione le agende uniche, e- aggiunge Moratti- siamo in una fase intermedia". Ecco perché "con la delibera di settimana scorsa richiesto alle strutture private di caricare le loro agende, che sono già visibili sul call center", tuttavia "manca l'integrazione tra le agende del privato e del pubblico per una più completa possibilità di scaricare le agende non solo attraverso il call center ma anche attraverso altre modalità", permettendo così di vedere "la situazione delle prenotazioni nel pubblico e nel privato". Una volta approntato il meccanismo, secondo la vicepresidente i tempi si stringeranno e si potrà partire a tutti gli effetti con il nuovo sistema.

FONTE e FOTO: Agenzia Dire

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