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Roma. Stefano (M5S): mi candiderei sindaco in primarie contro Raggi e Pd

Roma. Stefano (M5S): mi candiderei sindaco in primarie contro Raggi e Pd

"Abbiamo fatto un lavoro di progettazione enorme e abbiamo un'occasione per far partire tanti progetti in città"

di Alessia Salmoni

ROMA - Candidarsi sindaco dentro una consultazione tipo primarie insieme a Raggi e altri candidati del Pd? "La mia disponibilità c'é. Io ho dato disponibilità per un percorso di dibattito di idee sul futuro della città. Vedremo come si evolverà la situazione, ma sono convinto che lo scenario si chiarirà molto presto". Così il presidente della commissione Mobilità del Comune di Roma e voce "dissidente" all'interno del M5s romano, Enrico Stefano, nel corso di un'intervista con l'agenzia Dire.

LA DERIVA PERSONALISTICA - "Noi (i consiglieri del gruppo 'Il piano di Roma', ndr) siamo esponenti del M5s e vogliamo restare tali. Non siamo in cerca di poltrone. Vogliamo dare un impulso ad un certo tipo di dibattito sul futuro di Roma che non c'è stato. La candidatura della sindaca ha accentuato, al contrario, una deriva personalistica, e un dibattito sul totonomi, senza idee". 

L'ALLEANZA - "Con diversi colleghi, consiglieri municipali, ex assessori e assessori dei Municipi - spiega Stefan o- portiamo avanti questo dibattito. Credo che solo sulla base delle proposte per il futuro di Roma si possano costruire eventuali alleanze. Io non sono fautore di un'alleanza meramente elettorale, che che non porta da nessuna parte. E più che di singoli è bene parlare di squadra".

FASE COSTITUENTE - In merito a quanto proposto nei giorni scorsi dall'ex vicesindaco di Roma, Luca Bergamo. Stefano spiega che, secondo lui, "una moratoria sulle polemiche è un'idea assolutamente condivisibile. I partiti devono fare un passo di lato e dire con franchezza dove hanno sbagliato negli ultimi 15 anni, periodo nel quale tutti hanno fatto errori e affrontato difficoltà. Serve una nuova fase costituente in cui si parta dagli errori ma anche dalle cose positive fatte, molte in questa consiliatura ma in parte anche in quelle passate. La politica deve accompagnare le tante competenze della società civile e che non vedono l'ora di mettersi a disposizione della città". 

ROMA METROPOLITANE - "Il salvataggio di Roma Metropolitane è un obiettivo da non farci sfuggire - spiega Stefano -. L'azienda viene da un decennio di squilibrio strutturale, serve una riorganizzazione già impostata dai vertici. E' fondamentale per consentire alla linea C di proseguire con i nuovi finanziamenti".

SBLOCCO ASSUNZIONI - "Abbiamo fatto un lavoro di progettazione enorme per il tempo che rimane, abbiamo un'occasione straordinaria per far partire tantissimi progetti in città - continua Stefano -. Ma la premessa è sedersi con il Mit e i vertici del Governo e disegnare una road map che preveda non solo l'ottenimento dei finanziamenti ma anche le assunzioni del personale necessario. Oggi in tutta amministrazione si contano sulle dita di una mano i Rup (Responsabile unico del procedimento) o i direttori dei lavori che potrebbero portare avanti progetti simili. Inoltre serve un percorso amministrativo piu' rapido ed efficiente, come fatto per il ponte di Genova".

IL FUTURO - "In questi quattro anni e mezzo abbiamo certamente ribaltato il paradigma che a Roma vedeva le auto al centro e il pedone al margine dello spazio pubblico- ha aggiunto- Gli uffici ci hanno seguito. Forse si aspettava solo una parte politica che portasse avanti questi temi a volte al centro del dibattito con la cittadinanza. Ma non possiamo piu' perdere tempo e una nuova visione di città va messa al centro, con l'uomo protagonista. Gli spazi pubblici devono essere totalmente ripensati: abbiamo portato avanti progetti di isole ambientali, preferenziali e ciclabili per poter vivere la città in maniera completamente differente. Ma non ci siamo limitati a questo: la nostra visione di città è infatti racchiusa nel Pums che non prevede solo opere di mobilità leggera ma anche interventi con il trasporto rapido di massa, e quindi nuovi tram sui Fori, su via Nazionale, sulla Togliatti o sulla Tiburtina, il prolungamento della linea C e l'avvio della linea D".

FONTE: Agenzia Dire

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