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Vaccino, inoculate già 10 milioni di dosi. Ma ora la BioNTech lancia l'allarme

Vaccino, inoculate già 10 milioni di dosi. Ma ora la BioNTech lancia l'allarme

Cina al primo posto tra i Paesi nel mondo per numero di vaccinati, ma a breve potrebbero finire le prime dosi: "Si è creato un gap "

di Giacomo Zito

ROMA - Il mondo si vaccina per contrastare la Covid-19. Secondo il sito di pubblicazioni scientifiche Our World in Data, già 10 milioni di persone avrebbero infatti ricevuto la prima dose. La Cina sarebbe quindi il primo Paese per numero di vaccini somministrati: 4,5 milioni al 31 dicembre. A seguire gli Stati Uniti, con quasi 2,8 milioni di persone, e quindi Israele (a quota un milione). Subito sotto il podio tutti Paesi europei: Regno Unito (di poco sotto il milione di dosi), la Germania con 131 mila e infine l'Italia, "ferma" a quota 33mila. Come sottolineato anche dal sito, promosso dall'Università di Oxford, si tratta di numeri che fanno riferimento alle singole dosi iniettate e non alla vaccinazione completa, che richiede in un secondo momento un richiamo.

L'ALLARME - Ma nonostante si stia andando in maniera spedita c'è chi solleva preoccupazioni per le campagne vaccinali messe in atto nel mondo. Il capo della BioNTech, Uğur Şahin, parla infatti di una situazione che "non è buona". Fin'ora sono stati approvati troppi pochi vaccini e le aziende che li producono non possono coprire il fabbisogno mondiale. "Si è creato un gap perche'non sono stati approvati altri vaccini e noi dobbiamo coprire il buco con i nostri", ha spiegato Şahin in un'intervista al settimanale tedesco Spiegel. 

LA RICHIESTA - Anche per questo, il ministro della salute tedesco Jens Spahn ha esortato l'Ema ad approvare rapidamente anche il vaccino sviluppato dall'Università di Oxford e da AstraZeneca, anche se i tempi per l'approvazione di quest'ultimo restano ancora incerti. Nel frattempo l'Oms ha deciso di concedere la convalida di emergenza per il vaccino Pfizer-BioNTech, dando così la possibilità ai Paesi di tutto il mondo di approvare con rapidità l'importazione e la distribuzione dello stesso. "E' un passo molto importante per garantire l'accesso universale ai vaccini anti Covid", ha detto Mariangela Simao, direttore responsabile dell'accesso ai farmaci presso l'Oms.

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