Parole, scienza e arte: la cultura si fa motore di cambiamento all’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile

FIRENZE – L’arte nelle sue molteplici forme e l’utilizzo di strumenti diversi di comunicazione sono sempre stati territorio di sperimentazione del Festival Nazionale dell’Economia Civile e l’edizione 2026 accende i riflettori sul legame indissolubile tra espressione culturale e trasformazione sociale.

Oltre i tradizionali confini accademici, la manifestazione scommette sulla forza della contaminazione interdisciplinare. Attraverso la voce di scrittori, musicisti e scienziati, i valori europei di inclusione, sostenibilità e centralità dell’essere umano verranno tradotti in una narrazione accessibile e inclusiva. L’obiettivo è dimostrare come la bellezza, il rigore della ricerca e la parola scritta siano strumenti civili fondamentali per orientare la comunità verso il benessere collettivo e la giustizia sociale.

L’evento che si terrà dall’1 al 4 ottobre 2026 a Firenze, ha scelto il suggestivo titolo “EUconomia. L’economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce”, e ad aprire questo percorso di contaminazione tra mondi all’apparenza lontani, giovedì 1 ottobre presso le Sale del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze, saranno i dialoghi civili sulla “Quinta Libertà” della conoscenza e l’incontro con il rapper e docente Alessio Mariani, in arte Murubutu. Forte del suo osservatorio privilegiato sul mondo giovanile, esplorerà la musica e il racconto letterario come potenti vettori di riscatto sociale, capaci di rigenerare i legami comunitari e restituire centralità alle persone in un’epoca segnata da profonde transizioni.

Venerdì 2 ottobre l’attenzione si sposterà sul binomio tra etica e tecnologia grazie a Gabriella Greison. La fisica, scrittrice e giornalista, nota per la sua capacità di fondere rigore scientifico e arte teatrale, affronterà le sfide antropologiche poste dall’avvento dell’intelligenza artificiale, analizzandone i rischi educativi e le opportunità per preservare l’equità e la libertà individuale.

Domenica 4 ottobre, la giornata conclusiva della manifestazione in collaborazione con Fondazione MUS.E, vedrà protagonista in Piazza della Signoria il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo. Con una narrazione appassionante incentrata sulla figura di Francesco d’Assisi in occasione del Cazzullo proporrà un viaggio laico e spirituale che intreccia storia e attualità, invitando il pubblico a riflettere su temi cardine dell’economia civile come la fraternità, l’essenzialità e la riscoperta di un modello di vita in cui sia possibile vivere meglio con meno, insieme agli altri.

Le registrazioni per la partecipazione al prossimo Festival sono aperte e la lista dei primi ospiti è disponibile sul sito https://festivalnazionaleconomiacivile.it/ospiti-2026/

 

Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.