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Milano ricorda le vittime civili di guerra

Nella città meneghina si è tenuto un convegno l convegno intitolato “La pace nel cuore”

di Carmelo Tribunale

MILANO - L’1 febbraio 2019, presso l’Auditorium Gaber della Regione Lombardia, si è svolta la “Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo”, che ha proprio lo scopo di conservare la memoria delle vittime civili di tutte le guerre e di tutti i conflitti nel mondo nonché di promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra ai sensi dell’art.11 della Costituzione Italiana.

Il convegno, dal titolo quest’anno “La pace nel cuore” ed i cui lavori sono stati “aperti” dal Sottosegretario alla Regione Lombardia Alan Christian Rizzi, è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra in collaborazione con l’Istituto di Studi Politici di Milano e l’Associazione Europea Scuola Professionalità Insegnante.

L’interessante convegno, moderato sapientemente dal Colonnello Carmelo Giuseppe Tribunale, esperto in diritto internazionale umanitario, ha visto la partecipazione come relatori di Giorgio Galli, politologo e presidente dell’Istituto Studi Politici di Milano, di Luciano Garibaldi, giornalista e scrittore, di Riccardo Carlini, luogotenente dell’Esercito e specialista nella bonifica degli ordigni esplosivi e di Glauco Casarico, docente e storico.

I lavori del convegno si sono concentrati nella conservazione della memoria e nella riflessione sui danni provocati ai civili dai conflitti nel mondo.

Durante il convegno è stato proiettato un video, presentato da Tito Lucillo Tidari esule di Pola, inerente il tema sugli esuli dei confini orientali e sul dramma delle foibe, cui è seguito un trailer del film “La Razzia” sulla deportazione del ghetto di Roma, alla presenza dello stesso regista e documentarista, Ruggero Gabbai. Infine anche una video testimonianza sui bombardamenti a Milano del 1944 con Narcisio Didoni, che ha avuto mamma e sorella uccisi a Milano nello stesso bombardamento che colpì la scuola elementare Crispi causando la morte di un numero impressionante di bambini.

Il pubblico, formato in gran parte da studenti degli Istituti scolastici milanesi, ha inoltre vissuto momenti di intensa emozione nel sentire la testimonianza dal vivo di Lucia Vedani, che da una storia familiare segnata tragicamente sui campi di internamento istriani ha saputo costruire una vita all’insegna dell’aiuto e della solidarietà.

La giornata, perfettamente organizzata dalla professoressa Rossana Mondoni, presidente della sezione lombarda dell’Associazione vittime civili di guerra, ha costituito di fatto un importante momento di apprendimento non solo per gli studenti, che hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di rivolgere numerose domande agli esperti, ma anche per gli insegnanti presenti e per i quali il convegno è stato accreditato e quindi validato come utile giornata di formazione.

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