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Arte e Cultura

Mostra: la Divina Commedia illustrata arriva sotto la Pietra citata da Dante nel Purgatorio

Mostra: la Divina Commedia illustrata arriva sotto la Pietra citata da Dante nel Purgatorio

Il viaggio letterario per eccellenza in una mostra itinerante che arriva ai piedi della Pietra di Bismantova, citata da Dante nel Purgatorio

di Alessia Salmoni

ROMA - Il viaggio letterario per eccellenza tradotto nella mostra itinerante “SUGGESTIONI - La Divina Commedia Illustrata” arriva ai piedi della Pietra di Bismantova, citata da Dante nel Purgatorio, come epilogo della rassegna L’UOMO CHE CAMMINA. Una raccolta di quaranta opere ispirate ai canti più celebri della Commedia dantesca che, dall’inaugurazione a maggio 2021 al Museo del Fumetto di Cosenza, sta viaggiando per il mondo, da New York a Roma, dove sarà esposta dal 15 settembre al 3 ottobre presso lo Spazio Rossellini, per fare tappa dal 10 al 30 ottobre a Castelnovo ne’ Monti sull’Appennino Reggiano, con il supporto del Comune e del Teatro Bismantova dove verrà allestita.

LE OPERE - A realizzare le opere sono venti illustratori e vignettisti di fama internazionale, dalla formazione e dagli stili più vari, che mescolano la loro arte nella prima, grande mostra di questo genere. Grandi nomi che hanno fatto la storia del fumetto e del disegno italiano, assieme alla nuova generazione di illustratori che continua a raccogliere un consenso di pubblico sempre crescente.

LA MOSTRA - La mostra è stata ideata in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri dall’associazione culturale Libreria in viaggio, con il sostegno del Comitato Nazionale per le Celebrazioni di Dante e del MiC Ministero della Cultura. Curatore e ideatore della mostra è Luigi Politano di Round Robin Editrice, che coordina anche la direzione artistica assieme a Lucia Guarano e Luca Scornaienchi. Il racconto prende vita nelle immagini di Riccardo Mannelli, nei colori forti di Mauro Biani e nelle ambientazioni poetiche, a tratti drammatiche, create dalla fantasia di Luca Ralli.

LA PRIMA TAVOLA - A dare il via alla mostra una tavola di Davide Toffolo che racconta il primo canto dell’Inferno. L’artista, che quest’anno ha partecipato al Festival di Sanremo, presenta la sua personalissima idea di una delle terzine più famose dell’intera Commedia: “Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai in una selva oscura che la dritta via era smarrita”.

LE SUGGESTIONI - Le suggestioni passano da un artista all’altro, dalla talentuosa Josephine “Fumetti Brutti” Signorelli che, provocatrice e passionale in un tratto mescola erotismo e inquietudine, alla poetica impressionista di Beppe Stasi, che riesce a restituire la vita stessa di Paolo e Francesca in un abbraccio quasi oscuro, a un’importante firma italiana, l’artista illustratore e fumettista Claudio Stassi che oggi vive e lavora a Barcellona, in Spagna.

GLI ARTISTI - Artisti impegnati come Margherita “La Tram” Tramutoli, disegnatrice per Unesco, e l'illustratrice e attivista siriana Diala Brisly, che oggi vive in Francia. E poi ancora l'universo di immagini e colori, e le differenti esperienze e ispirazioni pittoriche di Anna Cercignano, Lelio Bonaccorso, Irene Carbone e Alessandra De Berardis: linee di luci e colori che diventano il varco verso la dimensione onirica del viaggio. Lelio Bonaccorso, tra l’altro, è stato recentemente premiato alla prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva nella sezione Graphic Novel per aver segnato con la propria cifra stilistica un itinerario denso di episodi salienti della storia recente e della cronaca realizzando alcuni profili come quello, ad esempio, di Peppino Impastato. Come recita la motivazione: “L’ispirazione di Bonaccorso si è mossa ad ampio spettro, come dimostrano la collaborazione prestigiosa con Marvel, DC, Bonelli e l’impegno con la Triskelion Film Company, non trascurando mai un’attenzione intelligente, innamorata e al contempo lucida, del proprio territorio di appartenenza”.

IL PASSAGGIO INTERMEDIO - L'esperienza di Andrea Scoppetta, Luca Ferrara, Monica Catalano, Mattia Ammirati, Dea Politano e Vincenzo Filosa segnano il passaggio intermedio che mescola la nuova dimensione dell'arte digitale con l'intimo pensiero creativo dell'artista. Tante firme prestigiose insieme a nuovi e inaspettati giovanissimi artisti al loro esordio nel mondo delle grandi mostre, come Michela Di Cecio e Antonio Montano che possono essere annoverati a pieno titolo nella nuova generazione degli illustratori italiani di talento.

L'INTERPRETAZIONE - Accostarsi al capolavoro della letteratura italiana attraverso la reinterpretazione dei versi, che diventano immagini, elucubrazioni e visioni che nascono dall'intuizione e dall'ispirazione degli autori, ha un fine didattico ancor prima che promozionale. Dante come le nuove generazioni di studenti non lo hanno mai letto... e mai visto. Un nuovo modo di raccontare l'arte che a sua volta racconta il tempo all'interno di uno spazio. Un linguaggio in cui riconoscersi, attuale e coinvolgente, in cui le terzine dei singoli canti scelti, prendono forme colorate che superano le barriere linguistiche.

UNA NUOVA CHIAVE INTERPRETATIVA - Fin dalla sua prima pubblicazione, grazie al suo forte realismo, al suo linguaggio figurale ed allegorico, la Commedia si è sempre prestata a rappresentazioni artistiche. Oggi questa raccolta vuole misurarsi con una tradizione di lunga data, per offrire una chiave interpretativa dell’opera che sia, al contempo, aderente al testo e vicina ai nostri tempi. Tutti gli artisti, infatti, hanno offerto la loro personale lettura di precisi passi tratti dall’opera, cercando di interpretarne tanto il realismo linguistico, quanto le sue vivide immagini allegoriche.

LA PLURALITA' - Come facilmente intuibile, è la pluralità ad essere la principale peculiarità di questa raccolta. Prima di tutto, pluralità di mani che, naturalmente, si riflette nella varietà degli stili e delle tecniche adottate: dalla pittura ad acquerello, al carboncino e alla grafite; dai disegni dal gusto classico e sobrio a quelli più moderni e stilizzati. Un insieme di linguaggi, quindi, in grado di parlare ad un pubblico dai gusti artistici più variegati. Il risultato è l’eterogeneità più spiccata, la dimensione corale tanto auspicata dal Poeta che, a suo tempo, fu per primo un audace sperimentatore di lingua e di linguaggi. La mostra si propone di omaggiare Dante sulle sue stesse orme con una collezione di tavole in viaggio che coinvolgerà studenti e non solo di città e Paesi diversi, mediante l’universale linguaggio dell’arte. E che, al termine della mostra, saranno raccolte in un’edizione a cura di Round Robin Editrice.

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