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恐惧的中国

恐惧的中国

Lo spauracchio cinese

di Alessandro Runci, Flavia Cruciani

"最近几天表示美国人对中国人和日本人不太会分辨. 由于这种无知, 最近在中美人中我国有十分无辜的受害者. 事情是特别烦恼的, 上个星期中国领事馆决定每一个中国人在美国应该戴一种证明身分的饰针, 这样没有问题对友中国人和敌日本人分辨. "

这种文字是1941年12月22日美国杂志"生活"出版的有名文章引言, 就是2000个美国军人去世的珍珠港事件十五年后. 从美国进入第二次世界大战过70年的今天国际关系就是完全相反的. 日本是跟一个很可以相信一样看的, 但美国政府和人民看中国仿佛是美国和世界各地的主要威胁. "我认为他们应该把制服放在一起及把它们起火", 美国联邦参议员哈里·瑞德说的句子就是ABC展现美国运动员穿的制服是在中国生产的以后. 很有可以参议员哈里·瑞记不住对美国人海说把iPad, iPhone及苹果电脑放在火里面, 因为它们都是在中国生产的. 皮尤研究中心进行的最近调查有相反结果. 美国人的65%认为中美关系是特别友好的, 还以为中国是竞争而不是仇敌. 尽管如此, 50%以上的美国人认为中国是威胁美国及世界和平的主要原因. 看Lexis-Nexis的资料可以知道有"外包", "工作"和"中国"这些词的文章在1999年有30篇以下, 在2004有1000篇以上. 西方人对新兴强国产生了恐惧和不信任的感觉无可质疑, 还有这种感觉被政治家及知识分子促进, 他们最喜欢把自己投票人的害怕和失望向外国仇敌移动, 也是无可质疑. 然而, 最好是以时间来作出判断, 没有由假话和游说忘形, 因为经常政治家及知识分子说的话都是以人民失去信任为捞取赞成.

"I cittadini americani hanno mostrato in questi giorni una desolante ignoranza riguardo la delicata questione su come distinguere un giapponese da un cinese. A causa di questa ignoranza, vi sono state ultimamente, nel nostro Paese, moltissime vittime innocenti tra i cinesi americani. La materia è così preoccupante che il consolato cinese, la scorsa settimana, ha introdotto delle spille identificative da appendere ai suoi connazionali, di modo da poter facilmente distinguere gli amici cinesi dai nemici giapponesi."

Queste righe introducevano un noto articolo della rivista americana Life pubblicato nel 22 dicembre 1941, quindici giorni dopo il terribile attacco di Pearl Harbour che costò la vita a oltre duemila soldati americani. Oggi, a circa settant’anni dall’evento che provocò l’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiali, le relazioni internazionali risultano diametralmente opposte.Mentre il  Giappone viene comunemente visto come un partner affidabile da parte del governo e dei cittadini americani, la Cina riemerge, ogni qualvolta un dirigente politico ne senta la necessità, come la principale minaccia per gli Stati Uniti e per il mondo intero.“Credo che dovrebbero togliersi le loro uniformi, farne una grande pila e bruciarle”, questa affermazione è stata pronunciata dal senatore democratico Harry Reid dopo la rivelazione dell’ABC che le divise indossate dagli atleti olimpici americani erano made in China. Probabilmente Reid deve aver dimenticato di esortare allo stesso modo i suoi concittadini a bruciare i loro iPad,  iPhone e Macbook, tutti ugualmente realizzati in Cina. Un recente sondaggio condotto dal Pew Research Center ha prodotto risultati contraddittori. La maggior parte dei cittadini americani, circa il 65%, ritiene che le relazioni tra Cina e U.S.A. siano buone e considerano il colosso asiatico un concorrente piuttosto che un nemico. Nonostante ciò, più di un americano su due (il 56%) considera l’ascesa del dragone come la più grande minaccia per l’America e per la pace nel mondo.Analizzando i dati del Lexis-Nexis – il database contenente tutti i quotidiani in lingua inglese del mondo – il Prof. Robert Shiller dell’Università di Yale ha appurato come  il numero di articoli contenenti i termini “outsourcing”, “lavoro” e "Cina" siano passati dall’essere meno di trenta nel 1999 a più di mille nel 2004. Che vi sia un sentimento di paura e di sfiducia da parte degli occidentali nei confronti delle nuove potenze emergenti è indiscutibile, e che tale sentimento venga costantemente alimentato da parte di politici ed intellettuali che ritengono conveniente dirottare i timori e le delusioni dei propri elettori verso il nemico straniero (non avente diritto al voto) è ancor più chiaro.Tuttavia sarebbe bene, ancora una volta, giudicare sulla base dei fatti e non lasciarsi trasportare dalle ipocrisie e dalle propagande, che si fondano sovente, non tanto su verità ed analisi economico-sociali, bensì su strategie di consenso elettorale facenti perno sulle insicurezze di noi cittadini.

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