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Ue, Sassoli: “Accesso a internet sia nuovo diritto umano”

Ue, Sassoli: “Accesso a internet sia nuovo diritto umano”

Il presidente del Parlamento europeo ha dichiarato che “mai come in questi mesi di lockdown le persone hanno bisogno di una connessione internet”

di Federico Marconi

TORINO - "L'accesso alla Rete come nuovo diritto umano. Il Parlamento europeo è pronto a questa sfida". A dirlo è nientemeno che il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in una risposta a Romano Prodi sull'importanza dell’accesso a Internet per tutti, scritta in una lettera pubblicata dalla Repubblica. "Mai come in questi mesi di lockdown migliaia di persone in Europa e nel mondo hanno dovuto lavorare, studiare, acquistare cibo, comunicare con le persone care utilizzando una connessione Internet. Al tempo stesso, l’impossibilità di accesso alla rete, per ragioni geografiche, economiche o sociali, si è rivelata un pesante elemento di marginalizzazione. Per molti bambini non avere accesso a Internet ha significato in questi lunghi mesi vedersi negare il diritto fondamentale all’istruzione e alla conoscenza. Ma non solo. Per tante donne e uomini, l’impossibilità a connettersi ha prodotto mancanza di informazioni e messo a rischio la loro vita", ha scritto Sassoli.

IL PRINCIPIO - Internet, "così come lo conosciamo, si basa sul principio innovatore e profondamente democratico della neutralità della rete - spiega il presidente del Pe -. Questo principio stabilisce che tutti i bit che circolano in Internet siano trattati allo stesso modo, senza discriminazioni. Non possono essere rallentati o avere priorità a seconda del potere d’acquisto di chi li emette o ne è destinatario. In questo momento l’Unione europea è il principale attore globale che garantisce per legge questo principio così fondamentale della nostra epoca”. Che aggiunge: "Però non basta. Perché non sia fonte di disuguaglianza, è altrettanto necessario che l’accesso alla Rete si basi su regole di equità. Come nel caso dell’energia elettrica o di altri servizi considerati essenziali, l’impossibilità di accedere a Internet - il cosiddetto divario digitale - non ha soltanto impatto sul lavoro, l’impresa, lo sviluppo scientifico, sociale e culturale. Altrettanto forti sono gli effetti sulla vita quotidiana delle persone, negli aspetti anche intimi del loro benessere e della loro felicità".

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